Si rinnova l’offerta per l’aggiornamento professionale dei giornalisti con una prestigiosa opportunità formativa gratuita e in presenza. Nell’ambito della XV edizione del Festival della Legalità di Terlizzi, l’ente ORG Puglia ha organizzato l’incontro dal titolo “Quando il Potere ha paura della Parola”, un appuntamento di grande valore che permetterà ai partecipanti di acquisire 2 crediti formativi (non deontologici) validi per il triennio 2026-2028.
Il corso propone una profonda riflessione su temi di strettissima attualità e di cruciale interesse per la professione: la satira, la libertà di espressione e il delicato nodo delle querele temerarie.
L’appuntamento è fissato per giovedì 28 maggio 2026, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, nella cornice del Chiostro delle Clarisse (Piazza Cavour, 14 – Terlizzi).
I lavori saranno introdotti da Desirée Chiapperini. Il panel dei relatori vedrà il confronto tra due prospettive complementari: quella di Daniele Fabbri (stand-up comedian) e quella di Caterina Malavenda (avvocata esperta in diritto dell’informazione). A moderare il dibattito sarà il giornalista Nico Marinelli.
TERLIZZI – Si conclude con un colpo di scena intellettuale la XV Edizione del Festival per la Legalità. Giovedì 28 maggio 2026 (ore 19:00), il Chiostro delle Clarisse si trasforma in un tribunale ideale per l’incontro dal titolo: “Quando il Potere ha paura della Parola”.
Dopo aver esplorato la memoria storica e i diritti internazionali, il Festival affronta un tema scottante e attualissimo: il confine tra il diritto di satira e il reato, tra la libertà di espressione e le cosiddette “querele temerarie”.
Il protagonista della serata sarà Daniele Fabbri, uno dei più noti e brillanti stand-up comedian italiani, oltre che autore di fumetti e podcaster. Fabbri ha fatto della satira religiosa e politica il suo marchio di fabbrica, spesso finendo al centro di accese polemiche per il suo linguaggio diretto e senza filtri.
La sua presenza non serve solo a garantire la giusta dose di ironia, ma a testimoniare cosa significhi oggi fare satira in un Paese dove l’offesa ai sentimenti religiosi o la diffamazione diventano spesso armi improprie per mettere a tacere le voci critiche.
La Questione Legale: Querele Temerarie e Libertà di Stampa
Il dibattito entrerà nel vivo degli aspetti giuridici grazie a un parterre d’eccezione. Accanto a Fabbri siederanno:
Caterina Malavenda: Avvocata tra le massime esperte in Italia di diritto dell’informazione e difesa dei giornalisti. La sua analisi verterà sulla minaccia delle SLAPP (Strategic Lawsuit Against Public Participation), ovvero le cause legali intentate da poteri forti al solo scopo di intimidire chi scrive o parla.
Emanuela Marmo: Giornalista di MicroMega ed esperta di linguaggi satirici, che analizzerà come la satira sia il termometro della salute di una democrazia.
Modera: Nico Marinelli, giornalista e docente.
Perché parlare di comicità in un Festival della Legalità? La risposta risiede nella natura stessa della satira: essa non è un semplice intrattenimento, ma un esercizio di libertà costituzionale.
“La satira è l’unica forma di critica che non ha l’obbligo di essere cortese, perché il suo compito non è compiacere il potere, ma smascherarne le ipocrisie.”
L’incontro approfondirà come l’abuso dello strumento giudiziario — le querele milionarie a fronte di una battuta o di un’inchiesta — rappresenti una forma di “illegalità bianca” che mina il diritto dei cittadini a essere informati.
Con questa serata cala il sipario su un’edizione che ha celebrato i 15 anni dell’APS È Fatto Giorno e i 40 anni di MicroMega. Un successo di pubblico che conferma Terlizzi come capitale pugliese del pensiero libero.
Dettagli dell’evento:
Data: Giovedì 28 Maggio 2026
Luogo: Chiostro delle Clarisse, Terlizzi (BA)
Orario: 19:00
Ingresso: Libero
Il Festival si congeda ricordando il suo mantra: “Ne vale sempre la pena”. Finché ci sarà una parola libera da difendere, ci sarà un presidio di legalità da sostenere.
TERLIZZI – Dopo l’intensa apertura dedicata alla memoria di Giancarlo Siani, la XV Edizione del Festival per la Legalità entra nel vivo delle questioni geopolitiche globali. Mercoledì 27 maggio 2026 (ore 19:00), il Chiostro delle Clarisse ospiterà un dibattito di altissimo profilo scientifico e civile dal titolo: “Che fine ha fatto il diritto internazionale?”.
Protagonista assoluta della serata sarà Anna Foa, storica di fama internazionale e vincitrice del Premio Strega Saggistica 2025 con il suo dirompente volume “Il suicidio di Israele”.
Figlia di Vittorio Foa, Anna è una delle voci più autorevoli e libere del panorama culturale italiano. La sua presenza a Terlizzi, in collaborazione con MicroMega, rappresenta un’occasione unica per ascoltare chi, partendo da una profonda identità ebraica, non ha timore di criticare le derive del nazionalismo e le violazioni dei diritti umani.
Il suo recente successo editoriale, Il suicidio di Israele, analizza con rigore storico la crisi morale e politica dello Stato ebraico, mettendo in guardia contro il rischio che la memoria della Shoah venga utilizzata come “scudo” per giustificare politiche di occupazione e violenza.
Il dibattito, moderato dallo storico Francesco Vino, vedrà il confronto tra Anna Foa, la direttrice di MicroMega Cinzia Sciuto e David Calef (dell’associazione Mai indifferenti). Al centro della discussione:
La tenuta dei diritti umani: In un mondo frammentato da conflitti che sembrano ignorare le convenzioni di Ginevra, ha ancora senso parlare di legalità internazionale?
L’ebraismo dissidente: Esiste una voce, dentro e fuori Israele, che invoca la pace e il rispetto dell’altro come unico modo per salvare l’identità ebraica stessa.
Il ruolo della cultura: Come possono la filosofia e la storia aiutarci a leggere il presente senza cadere nelle polarizzazioni ideologiche?
Il concetto di “ebraismo dissidente” incarnato da Anna Foa non è un rinnegamento, ma un atto di fedeltà ai valori universali di giustizia. In un momento in cui il dibattito pubblico è spesso schiacciato tra fazioni opposte, la Foa rivendica il diritto (e il dovere) di criticare il potere, anche quando questo potere parla la lingua dei propri padri.
“Il diritto internazionale non è un’opzione, ma il recinto minimo della nostra umanità. Quando cade quel recinto, restano solo le macerie.”
La serata si inserisce nel solco dei 40 anni di MicroMega, rivista che ha fatto della difesa della laicità e dei diritti il proprio vessillo. Per Terlizzi, ospitare una vincitrice del Premio Strega è la conferma che il Festival è ormai un polo d’eccellenza nazionale per l’approfondimento civile.
Programma della serata:
Saluti: Desirée Chiapperini
Interventi: Anna Foa, Cinzia Sciuto, David Calef
Modera: Francesco Vino
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Un’opportunità per i giovani e per tutta la cittadinanza di esercitare quel “pensiero critico” che è la base di ogni vera democrazia.
TERLIZZI – Non è solo un anniversario, è un atto di resistenza culturale. La XV Edizione del Festival per la Legalità apre i battenti il 22 maggio 2026 nel suggestivo Chiostro delle Clarisse, dando inizio a una settimana di riflessioni nate dalla sinergia tra l’APS È Fatto Giorno e la storica rivista MicroMega.
La serata inaugurale (ore 19:00) pone una domanda provocatoria e necessaria: “Giancarlo Siani, eroe borghese o antieroe?”. Un interrogativo che scava nelle pieghe del giornalismo d’inchiesta e della memoria collettiva, lontano dalle celebrazioni retoriche.
Giancarlo Siani non era un magistrato, non era un poliziotto, né un politico in prima linea. Era un “giornalista giornalista”, come amava definirsi, un precario che scriveva di cronaca nera per Il Mattino da Torre Annunziata. La sua “colpa” fu quella di aver compreso, con l’umiltà dell’osservazione e il rigore del metodo, le dinamiche di potere della camorra post-terremoto dell’80 e gli intrecci tra clan e politica locale.
L’incontro del 22 maggio mira a smontare la statua di gesso dell’eroe per restituirci l’uomo:
L’Antieroe:Sergio Sichenze (autore del libro La vita interiore. Il sentimento dell’antieroe.) ci invita a guardare a Siani come a un giovane mosso dalla passione civile e dalla curiosità, rendendo il suo sacrificio non un evento eccezionale e irraggiungibile, ma l’estremizzazione di un dovere etico che riguarda ogni cittadino.
Memoria e Inchiesta: insieme a Fabio Bartoli (MicroMega) e all’Assessora Daniela Zappatore, sotto la moderazione di Elisabetta Marinelli (RAINEWS24), si analizzerà come il metodo Siani sia ancora l’unica bussola valida per contrastare le nuove forme di criminalità organizzata.
Parlare di Siani oggi significa riflettere sulla libertà di stampa in un’epoca di querele temerarie e precariato editoriale. Siani fu ucciso il 23 settembre 1985 a soli 26 anni, a bordo della sua iconica Citroën Mehari verde. Quel veicolo è diventato negli anni un simbolo itinerante di legalità, ma il Festival di Terlizzi vuole andare oltre il simbolo: l’obiettivo è riaccendere la “parola” come strumento di emancipazione.
L’evento non celebra solo la memoria di Siani, ma anche i 40 anni di MicroMega e i 15 anni del Festival. Come sottolineato dagli organizzatori, “ne vale sempre la pena” non è solo uno slogan, ma la convinzione che il pensiero critico sia l’unico antidoto alla rassegnazione.
Info Utili:
Data: Venerdì 22 Maggio 2026
Luogo: Chiostro delle Clarisse, Terlizzi (BA)
Orario: 19:00
Ingresso: Libero e gratuito
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Terlizzi, il sostegno di Fondazione Puglia e il Patrocinio Morale di Fondazione Vincenzo Casillo.
L’APS È Fatto Giorno e MicroMega celebrano 40 anni di impegno civile della storica rivista italiana e 15 anni di presidio culturale sul territorio dell’associazione.
Terlizzi (BA) – Torna nel cuore della Puglia il Festival per la Legalità, giunto alla sua XV Edizione. Si tratta di un’edizione che segna un traguardo importante per l’Associazione di Promozione Sociale È Fatto Giorno. Infatti, è stata realizzata in collaborazione con una storica e autorevole rivista nazionale. Micromega, nome che viene dall’omonimo racconto di Voltaire, è una rivista di cultura, politica, scienza e filosofia, fondata da Giorgio Ruffolo e Paolo Flores d’Arcais nel marzo del 1986. Attualmente è diretta da Cinzia Sciuto, che sarà tra i relatori di quest’anno. Si tratta dunque di un’occasione propizia e prestigiosa in quanto Micromega festeggia lo storico traguardo dei 40 anni di attività e lo fa a Terlizzi con patrocinio del Comune.
Dal 22 al 28 maggio 2026, presso il suggestivo Chiostro delle Clarisse (ore 19.00), la rassegna proporrà un ciclo di incontri interdisciplinari volti a rafforzare il pensiero critico e la responsabilità democratica attraverso il confronto pubblico.
Il Programma degli Incontri
Tutte le serate saranno introdotte da Desirée Chiapperini.
Venerdì 22 maggio – ore 19.00“Giancarlo Siani, eroe borghese o antieroe?” Un focus sulla memoria civile e il giornalismo d’inchiesta. Intervengono Fabio Bartoli (MicroMega), Sergio Sichenze (autore de L’Antieroe) e l’Assessora alla Cultura Daniela Zappatore. Modera Elisabetta Marinelli (RAINEWS24).
Mercoledì 27 maggio – ore 19.00“Che fine ha fatto il diritto internazionale?” Un dibattito sulle crisi contemporanee e la tenuta dei diritti umani con il punto di vista dell’ebraismo dissidente. Con Anna Foa (Premio Strega Saggistica 2025), Cinzia Sciuto (direttrice di MicroMega) e David Calef (Mai indifferenti). Modera lo storico Francesco Vino.
Giovedì 28 maggio – ore 19.00“Quando il Potere ha paura della Parola” Riflessione su satira, libertà di espressione e querele temerarie. Intervengono lo stand-up comedian Daniele Fabbri, l’avvocata Caterina Malavenda ed Emanuela Marmo (MicroMega). Modera Nico Marinelli.
Il Festival resta fedele ai suoi principi cardine: gratuità e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza, ai giovani e alle associazioni. L’obiettivo è trasformare l’impegno etico in un valore vivo, elevando l’informazione libera a strumento di emancipazione.
“L’edizione 2026 assume un rilievo storico straordinario, fondendo i 40 anni di impegno di MicroMega con i 15 anni di vita del Festival sul territorio”.
L’iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Terlizzi, del sostegno di Fondazione Puglia e del Patrocinio Morale di Fondazione Vincenzo Casillo. L’iniziativa si realizza anche grazie al contributo di Studio Tecnico Agrario Volpe e Divella.
Il tempo non cancella il ricordo, lo trasforma in radici. In occasione dell’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, la città di Terlizzi si ferma per riflettere, ma soprattutto per agire. Sotto il titolo evocativo “Sarà Primavera”, prende il via un fitto calendario di eventi che omaggia i “fiori del partigiano” — i concittadini Don Pietro Pappagallo e il Professor Gioacchino Gesmundo — simboli di una resistenza che non è solo un capitolo di storia, ma un impegno quotidiano.
Un programma tra memoria e attualità
L’iniziativa, promossa dal Comune di Terlizzi in collaborazione con l’ANPI, la Pro Loco e diverse realtà locali, si snoda attraverso un percorso che unisce le generazioni.
Il via sarà martedì 24 marzo alle ore 19:00 con il corteo “Mai più fascismi”, una marcia collettiva che partirà da Piazza IV Novembre per ribadire il rifiuto di ogni totalitarismo. Il programma proseguirà poi con momenti di approfondimento storico e culturale:
Riflessione e Cinema: Incontri dedicati alle figure di Gesmundo e Pappagallo, con proiezioni della fiction “La Buona Battaglia” per le scuole e la cittadinanza.
Premio Gesmundo: Il 31 marzo si terrà la XXIX edizione del premio dedicato a “Memoria e Libertà”, un momento istituzionale di grande rilievo per la comunità scolastica.
Sguardo sul Mondo: La rassegna non dimentica il presente. Il 15 maggio si chiuderà con una conferenza geopolitica sulla Palestina e i nuovi scenari in Medio Oriente, a cura di Giovanni Capurso, per sottolineare come la lotta per la libertà sia un tema globale e attualissimo.
Perché parlarne oggi?
Noi di “È Fatto Giorno” crediamo fermamente che la memoria non debba essere un esercizio di stile, ma una bussola. Celebrare il sacrificio di chi ha detto “no” durante l’occupazione nazifascista significa chiederci, oggi, da che parte vogliamo stare di fronte alle ingiustizie moderne.
Terlizzi non si limita a ricordare due eroi; sceglie di alimentare l’identità di una comunità che vuole “coltivare ogni giorno i fiori del partigiano”. In un’epoca di incertezze, questa rassegna ci ricorda che la libertà è come la primavera: va preparata con cura, protetta e, infine, celebrata insieme.
“La memoria è l’unico vaccino contro l’indifferenza.”
Invitiamo tutti i nostri soci e i cittadini a partecipare numerosi agli appuntamenti in programma presso la Sala Consiliare e le scuole della città.
Si è concluso con un’analisi profonda degli strumenti legali e sociali l’ultimo appuntamento della rassegna “La Lettera Scarlatta”. Un focus necessario per trasformare la conoscenza in difesa della dignità umana.
L’ultimo incontro della rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza”, tenutosi ieri presso la Sala Consiliare di Terlizzi, ha spostato l’attenzione su un tema cruciale: il diritto all’uguaglianza e la forza della legge come baluardo contro le discriminazioni.
Ospite della serata è stata Stefania N’Kombo José Teresa, attivista dell’Associazione Lunaria, che ha illustrato i dati e le analisi contenuti nel “Libro bianco sul razzismo in Italia”. Al suo fianco, il giornalista di Radio Radicale Andrea Billau, curatore del programma “Eccellenze Afrodiscendenti”, ha arricchito il dibattito portando la sua esperienza sulla narrazione delle nuove generazioni e sulle sfide del sistema giuridico italiano.
Abbatere i muri della distanza
Il cuore della riflessione di ieri sera è stata la consapevolezza che il pregiudizio si combatte solo con la vicinanza e il dialogo. Spesso l’odio nasce proprio dalla distanza, dall’incapacità di riconoscere l’altro. La storia, tuttavia, ci ricorda costantemente che, nonostante le barriere ideologiche, esiste un’umanità condivisa che può e deve essere il punto di partenza per ogni confronto civile e per ogni norma di legge.
L’incontro ha offerto strumenti concreti di comprensione e protezione legale, ribadendo che la conoscenza è la prima forma di welfare sociale. L’obiettivo è stato chiaro: fornire alla cittadinanza i mezzi per abbattere i muri invisibili tra le persone e combattere quelli, purtroppo reali, dello sfruttamento e del razzismo.
Un bilancio collettivo
La serata, introdotta dai saluti di Paola Rutigliano (Presidente FIDAPA Sez. di Terlizzi) e moderata da Ornella Vitagliano, ha rappresentato il coronamento di un percorso che ha voluto trasformare l’impegno civile in uno strumento attivo di difesa della dignità.
Per l’Associazione È Fatto Giorno APS, questo appuntamento ha confermato la necessità di continuare a promuovere una cultura che non sia solo teoria, ma una bussola etica capace di orientare la comunità verso il senso di uguaglianza e la tutela dei diritti fondamentali.
Il secondo appuntamento della rassegna “La Lettera Scarlatta” ha portato al centro del dibattito la giustizia sociale. Un viaggio necessario nel cuore delle battaglie contro lo sfruttamento, per abbattere i muri reali del razzismo e del caporalato.
Il viaggio iniziato con le riflessioni sull’identità e il pregiudizio si sposta dai banchi di scuola ai campi, dove la lotta per i diritti umani si fa carne, terra e necessità quotidiana. Dopo l’apertura affidata al graphic journalism di Takoua Ben Mohamed, la rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza” ha ospitato un protagonista d’eccezione: Yvan Sagnet.
Presso la Sala Consiliare di Terlizzi, l’attivista e fondatore dell’associazione NoCap ha dialogato con la cittadinanza, portando una testimonianza potente su cosa significhi oggi combattere per la dignità del lavoro e contro le moderne schiavitù.
Oltre la distanza: riscoprire l’umanità condivisa
Il cuore della serata è stato il superamento di quella distanza da cui, troppo spesso, nasce l’odio. Come sottolineato durante l’incontro, il pregiudizio si nutre di isolamento, ma la storia ci ricorda costantemente che, nonostante le barriere ideologiche, esiste un’umanità condivisa che può e deve essere il punto di partenza per ogni confronto civile.
Se con il primo incontro abbiamo esplorato come lo stigma si costruisce culturalmente, con Sagnet siamo entrati nel cuore della battaglia per la giustizia sociale. L’obiettivo del festival si è fatto così ancora più chiaro: abbattere non solo i muri invisibili tra le persone, ma anche i muri reali dello sfruttamento e del razzismo sistemico.
La cultura come risposta alle tensioni sociali
L’iniziativa, nata come spin-off del Festival per la Legalità e promossa dall’Associazione È Fatto Giorno APS, continua a utilizzare il libro e la testimonianza diretta come bussola etica. Inserendosi nel quadro della XXII Settimana di azione contro il razzismo, la rassegna trasforma il racconto in uno strumento di inclusione attiva.
Passare dall’analisi del pregiudizio alla lotta sul campo significa riconoscere che i diritti non sono concessioni, ma fondamenta comuni su cui ricostruire il senso di comunità di Terlizzi e dell’intero territorio.
Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.
Venerdì 20 marzo l’ultimo incontro della rassegna. Un focus necessario sugli strumenti legali di tutela e sulla presentazione del Libro Bianco sul Razzismo in Italia.
Si conclude con un appuntamento di profonda analisi normativa e sociale la rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza”. L’incontro finale, dal titolo “La legge contro il pregiudizio: presentazione del Libro Bianco sul Razzismo in Italia”, si terrà venerdì 20 marzo alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare di Terlizzi.
L’attenzione dell’ultima serata si sposterà sul quadro normativo e sulla tutela contro le discriminazioni per offrire strumenti concreti di comprensione e protezione legale. Ospite dell’incontro sarà Stefania N’Kombo José Teresa, attivista dell’Associazione Lunaria, che illustrerà i dati e le analisi contenuti nel “Libro bianco sul razzismo in Italia”. L’intervento approfondirà il diritto all’uguaglianza e le sfide attuali del sistema giuridico e sociale italiano nel contrasto ai pregiudizi.
Insieme a lei interverrà Andrea Billau, giornalista che su Radio Radicale cura e conduce il programma “Eccellenze Afrodiscendenti”, portando la sua esperienza nella narrazione delle eccellenze e delle sfide delle nuove generazioni in Italia.
Un bilancio collettivo
La serata si aprirà con i saluti di Paola Rutigliano, Presidente FIDAPA Sez. di Terlizzi, e sarà moderata da Ornella Vitagliano. Questo appuntamento finale rappresenta il coronamento di un percorso che ha voluto trasformare la letteratura e l’impegno civile in uno strumento di difesa della dignità umana, ribadendo la missione di È Fatto Giorno APS nel promuovere la conoscenza come forma di welfare sociale.
INFO E PARTECIPAZIONE
Data: Venerdì 20 marzo
Orario: 18:30
Luogo: Sala Consiliare, Corso Vittorio Emanuele 26, Terlizzi
Ingresso: Libero e aperto a tutta la cittadinanza
Promosso da: Associazione È Fatto Giorno APS con il patrocinio del Comune di Terlizzi e in collaborazione con Spazio GIF ETS e FIDAPA sezione Terlizzi.
Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.
Si è tenuto presso la Sala Consiliare di Terlizzi il primo appuntamento della rassegna “La Lettera Scarlatta”. Un dialogo intenso tra arte, ironia e impegno civile per riscoprire l’umanità condivisa oltre ogni stereotipo.
Il viaggio della rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza” è iniziato con un segno potente: quello della matita di Takoua Ben Mohamed. L’illustratrice e graphic journalist di fama internazionale ha incantato la platea della Sala Consiliare di Terlizzi, trasformando una serata di riflessione in un’occasione concreta di resistenza civile e narrazione sociale.
Il fumetto come strumento di dialogo
Moderata da Flavia Fiore e dal giornalista Paolo Malerba, la serata ha messo al centro il linguaggio immediato del fumetto, capace di arrivare dove spesso le parole si fermano. Attraverso le sue opere più celebri, come “Il mio amico è fascista” e “Italiana, con permesso”, Takoua Ben Mohamed ha raccontato la complessità del quotidiano con un tratto ironico ma profondamente consapevole.
Il cuore del dibattito è stata la costruzione dell’identità: un percorso che spesso inizia tra i banchi di scuola e che si scontra con i muri invisibili del pregiudizio. Come emerso durante l’incontro, l’odio nasce quasi sempre dalla distanza, ma la storia ci insegna che, nonostante le barriere ideologiche, esiste un’umanità condivisa che può e deve essere il punto di partenza per ogni confronto.
Dallo stigma al diritto di raccontarsi
L’iniziativa, promossa dall’Associazione È Fatto Giorno APS, nasce con una missione precisa: trasformare lo stigma in un diritto fondamentale.
“L’obiettivo di questo festival è quello di abbattere i muri invisibili tra le persone”, spiegano gli organizzatori. “Vogliamo utilizzare la cultura come bussola etica per orientarci in una società spesso frammentata dalle tensioni sociali”.
L’evento ha segnato l’inizio di un percorso che si sposta idealmente “dai banchi ai campi”, portando la riflessione sui temi della giustizia sociale e dell’inclusione, all’interno della cornice della XXII Settimana di azione contro il razzismo.
Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.
Mercoledì 18 marzo il secondo incontro della rassegna a Terlizzi. Un dialogo tra l’attivismo di Sagnet e l’esperienza di accoglienza di Cristiano Dorigo per ridefinire il senso di “casa” e comunità.
La rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza” prosegue il suo percorso con un appuntamento dedicato alla tutela dei diritti umani e alla valorizzazione della dignità individuale. L’incontro, dal titolo “Radici e diritti: dalla lotta al caporalato al senso di famiglia”, si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare di Terlizzi.
Ospite d’onore della serata sarà Yvan Sagnet, attivista di fama internazionale e fondatore dell’associazione NO-CAP, da anni in prima linea per i diritti dei lavoratori. Attraverso i suoi libri di denuncia e testimonianza, Sagnet offrirà uno sguardo profondo sulle dinamiche di sfruttamento e sulla necessità di una rivolta etica:
“Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento”: un’analisi cruda e necessaria sulle condizioni di vita nelle campagne italiane.
“Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso”: il racconto autobiografico di chi ha trasformato la propria esperienza in una battaglia collettiva per la giustizia.
Accanto a lui interverrà Cristiano Dorigo, scrittore e operatore sociale, che porterà la preziosa esperienza della Casa San Pio X alla Giudecca di Venezia, raccontata nel libro “Casa è Famiglia”. Il dialogo esplorerà come l’integrazione e il senso di appartenenza possano nascere da percorsi di accoglienza autentica e valorizzazione delle voci migranti.
Un dibattito per il territorio
L’incontro sarà moderato da Desirée Chiapperini e vedrà la partecipazione di Anna Maria Ricciotti (Presidente della Cooperativa Sociale Zorba) e Daniela Zappatore (Assessora alle politiche sociali di Terlizzi), per riflettere sull’impegno civile e sulle politiche di inclusione a livello locale.
INFO E PARTECIPAZIONE
Data: Mercoledì 18 marzo
Orario: 18:30
Luogo: Sala Consiliare, Corso Vittorio Emanuele 26, Terlizzi
Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza
Promosso da: Associazione È Fatto Giorno APS con il patrocinio del Comune di Terlizzi e in collaborazione con Spazio GIF ETS e FIDAPA sezione Terlizzi.
ùIl progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.
Il 17 marzo a Terlizzi il primo appuntamento della rassegna: un viaggio nel graphic journalism per abbattere gli stereotipi quotidiani attraverso l’arte e l’ironia.
Si apre con il linguaggio immediato e potente del fumetto la rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza”. Il primo incontro, intitolato “Segni di libertà: il fumetto contro lo stereotipo”, vedrà protagonista la graphic journalist e illustratrice Takoua Ben Mohamed. L’appuntamento è fissato per martedì 17 marzo alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare di Terlizzi.
Takoua Ben Mohamed, artista di rilievo internazionale e produttrice cinematografica, utilizza il graphic journalism come strumento di resistenza civile e narrazione sociale. Durante la serata, l’autrice dialogherà con Flavia Fiore e il giornalista Paolo Malerba.
Il cuore del dibattito saranno le sue opere, capaci di raccontare l’identità e la complessità del quotidiano con un tratto ironico e profondo:
“Il mio amico è fascista”: un’opera che esplora il superamento delle barriere ideologiche attraverso il racconto grafico.
“Italiana, con permesso”: un viaggio che smonta i luoghi comuni e invita a una riflessione autentica sul senso di appartenenza.
La rassegna e l’impegno di È Fatto Giorno APS
L’iniziativa nasce dalla missione dell’Associazione È Fatto Giorno APS di promuovere la cultura come risposta alle tensioni sociali. Nato come spin-off del Festival per la Legalità, il progetto “La Lettera Scarlatta” trasforma lo stigma in un diritto fondamentale di raccontarsi, utilizzando il libro come bussola etica.
L’evento si inserisce nel quadro delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo, promossa per dare forza alla narrazione dell’inclusione.
INFO E PARTECIPAZIONE
Data: Martedì 17 marzo
Orario: 18:30
Luogo: Sala Consiliare, Corso Vittorio Emanuele 26, Terlizzi
Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza
Promosso da: Associazione È Fatto Giorno APS con il patrocinio del Comune di Terlizzi e in collaborazione con Spazio GIF ETS e FIDAPA sezione Terlizzi.
Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.
In occasione della XXII Settimana di azione contro il razzismo, l’Associazione “È FATTO GIORNO APS” presenta la rassegna culturale “LA LETTERA SCARLATTA: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza”. L’iniziativa nasce dalla necessità di rispondere con la cultura alle tensioni sociali e ai pregiudizi, promuovendo una narrazione nuova e autentica dell’inclusione. Tutti gli incontri si terranno a Terlizzi (Ba) presso la Sala Consiliare di Terlizzi alle ore 18:30, con ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Il programma di questa edizione si apre martedì 17 marzo alle ore 18:30 con l’incontro Segni di libertà: il fumetto contro lo stereotipo. La rassegna inaugura con la fumettista e graphic journalist Takoua Ben Mohamed, in un appuntamento che utilizza il linguaggio visivo per smontare i pregiudizi quotidiani e raccontare l’identità attraverso le sue celebri opere “Il mio amico è fascista” e “Italiana, con permesso”. Dialogano con l’autrice Flavia Fiore e il giornalista Paolo Malerba(giornalista).
Si prosegue mercoledì 18 marzo alle ore 18:30 con l’appuntamento Radici e diritti: dalla lotta al caporalato al senso di famiglia. L’incontro ospiterà Yvan Sagnet, attivista e autore dei fondamentali libri di denuncia e testimonianza “Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra capolarato e sfruttamento” e “Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso”, insieme a Cristiano Dorigo, scrittore e operatore sociale che porterà l’esperienza di integrazione della Casa San Pio X alla Giudecca di Venezia con il libro “Casa è Famiglia”. Il dibattito verterà sull’impegno civile, con un focus specifico sulla lotta allo sfruttamento e sulla valorizzazione delle voci migranti nel campo dei diritti umani. Parteciperanno Anna Maria Ricciotti (Presidente della Cooperativa Sociale Zorba) e Daniela Zappatore (Assessora alle politiche sociali), con la moderazione di Desirée Chiapperini.
La rassegna si concluderà venerdì 20 marzo alle ore 18:30 con La legge contro il pregiudizio: presentazione del Libro Bianco sul Razzismo in Italia. L’attenzione si sposterà sul quadro normativo e sulla tutela contro le discriminazioni attraverso un confronto approfondito con Stefania N’Kombo José Teresa dell’Associazione Lunaria, con un riferimento specifico ai dati e alle analisi del “Libro bianco sul razzismo in Italia”, in un incontro dedicato al diritto all’uguaglianza e agli strumenti di protezione legale. Insieme a lei interverrà Andrea Billau, conduttore su Radio Radicale del programma “Eccellenze Afrodiscendenti”. Dopo i saluti di Paola Rutigliano (Presidente FIDAPA Sez. di Terlizzi), il dialogo con gli ospiti sarà curato da Ornella Vitagliano.
Iniziativa promossa da È Fatto Giorno APS con il patrocinio del Comune di Terlizzi e in collaborazione con Spazio GIF ETS e FIDAPA sezione Terlizzi. Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.
La rassegna è promossa da É Fatto Giorno APS, associazione di promozione sociale da anni impegnata nella diffusione della legalità e della conoscenza. Nato come spin-off del pluridecennale Festival per la Legalità, il progetto “La Lettera Scarlatta” trasforma lo stigma della vergogna nel diritto fondamentale di esistere e raccontarsi. Ispirandosi al capolavoro di Nathaniel Hawthorne, l’associazione ribalta il simbolo del “marchio” per farne un faro che illumina le storie sommerse. Ogni edizione si rinnova attorno a un tema centrale differente, mantenendo però il libro come cuore pulsante e bussola etica, promuovendo la lettura e la scrittura come vere e proprie forme di welfare della conoscenza e strumenti di cittadinanza sociale.
Siamo lieti di annunciare il completamento della prima fase del nostro programma di cittadinanza attiva: un ciclo di incontri dedicato all’orientamento e alla formazione dei giovani svoltosi tra il 17 novembre e il 12 dicembre presso gli spazi di Linea Comune. L’iniziativa, promossa dall’Associazione di Promozione Sociale È Fatto Giorno, in collaborazione con la Cooperativa Oasi 2, e grazie al contributo dell’Otto per Mille Chiesa Valdese, ha offerto uno spazio di accompagnamento fondamentale per giovani in condizione di fragilità.
Il percorso è stato interamente progettato e realizzato dalla Dott.ssa Adriana Latti, psicologa con una consolidata esperienza nel Terzo Settore. Grazie alla sua specializzazione in interventi dedicati al mondo giovanile, la Dott.ssa Latti ha trasformato ogni sessione in uno spazio protetto di crescita, facilitando l’espressione dei partecipanti e guidandoli verso una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità.
L’intervento è stato strutturato per favorire la partecipazione attiva e il confronto attraverso sessioni della durata di due ore, con una partecipazione di 15 giovani. L’approccio metodologico ha privilegiato la dimensione esperienziale, articolandosi in fasi chiave che hanno spaziato dalla costruzione del gruppo, necessaria per stabilire un clima di fiducia reciproca, alla riflessione non giudicante su identità e aspirazioni personali. Il percorso ha inoltre permesso di approfondire il tema delle competenze e delle life skills, valorizzando le abilità maturate anche in contesti informali, per poi culminare in esercitazioni pratiche dedicate alla ricerca attiva del lavoro, alla stesura del curriculum vitae e a simulazioni di presentazione professionale.
Per garantire la massima accessibilità, la Dott.ssa Latti ha alternato riflessioni teoriche ad attività pratiche, utilizzando strumenti come il brainstorming e il lavoro di gruppo facilitato dall’uso di post-it. Questo metodo ha permesso di valorizzare le competenze personali di ogni ragazzo, promuovendo un apprendimento inclusivo. Il percorso si è concluso con una panoramica sulle risorse del territorio, offrendo strumenti concreti per l’inserimento socio-lavorativo.
Trasformare la partecipazione in azione, le idee in progetti di vita.
Empowerment Lab è un’iniziativa dedicata al rafforzamento della cittadinanza attiva e alla valorizzazione del potenziale individuale e collettivo nel territorio locale. Il progetto nasce per rispondere alla necessità di una maggiore inclusione dei cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, nei processi decisionali e sociali della comunità.
In un contesto territoriale caratterizzato da una ricca tradizione associativa ma da una frammentazione delle competenze, “Empowerment Lab” si propone come uno spazio di aggregazione e crescita. L’iniziativa mira a superare le barriere che limitano la partecipazione, offrendo strumenti per lo sviluppo di una coscienza civica consapevole e inclusiva.
Il nucleo operativo del progetto si articola in un percorso formativo rivolto ad almeno 20 giovani under 35, individuati con priorità tra le realtà associative del territorio. Basato su una metodologia di tipo esperienziale, l’intervento integra approfondimenti teorici a momenti di applicazione pratica sulla vita di tutti i giorni. Le attività coprono aree strategiche della cittadinanza attiva, con un’attenzione specifica ai temi dell’autodeterminazione e della leadership territoriale.
Il progetto è realizzato da É FATTO GIORNO APS con il contributo dell’ Otto per Mille Chiesa Valdese.
Si è concluso con grande partecipazione il percorso dedicato all’Empowerment Femminile, un ciclo di incontri che ha lasciato il segno nel panorama culturale di Terlizzi. L’ultimo appuntamento ha acceso i riflettori sul tema cruciale della leadership, offrendo spunti di riflessione profondi e stimolanti.
Protagonista della serata è stata Dalila D’Alto, fondatrice di Arcadia, che ha condiviso con il pubblico la sua preziosa testimonianza. Attraverso il suo racconto, abbiamo esplorato come sia possibile trasformare passione, studio e disciplina in realtà imprenditoriali di successo, dimostrando che la tenacia è il motore principale di ogni grande progetto.
L’incontro è stato un bilancio perfetto tra analisi e realtà: abbiamo infatti affiancato lo studio delle statistiche europee sul ruolo delle donne alle storie di vita vissuta, riflettendo su come, oggi, il mondo femminile stia concretamente riscrivendo le regole del gioco nella società contemporanea. È emerso con forza un ritratto di donne capaci di guidare il cambiamento, promuovendo modelli di leadership inclusivi e determinati.
Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno partecipato, condividendo idee e opinioni e rendendo questi tre incontri una vera occasione di crescita collettiva e confronto. Un grazie speciale va al Dott. Pierluca Prudente, che ha curato con professionalità e passione la moderazione e lo sviluppo di tutte le iniziative.
Questo ciclo di Aperi-Talk, promosso dall’associazione È fatto giorno APS nell’ambito dell’Avviso Pubblico “TACI ANCI PARLA” del Comune di Terlizzi, ha raggiunto il suo obiettivo: stimolare il dialogo e offrire nuovi strumenti per affrontare le sfide del futuro. Grazie a chi ha camminato con noi in questo percorso.
Il Caffè Nero Bollente di Terlizzi è stato ancora una volta teatro di un momento di grande ispirazione, ospitando il secondo appuntamento del ciclo dedicato all’Empowerment Femminile. L’iniziativa, promossa dall’associazione È fatto giorno APS nell’ambito dell’Avviso Pubblico “TACI ANCI PARLA” del Comune di Terlizzi, continua a confermarsi un punto di riferimento fondamentale per la comunità, offrendo occasioni di crescita, confronto e scoperta.
La serata è stata interamente dedicata alle opportunità europee, trasformandosi in un vero e proprio “viaggio” attraverso le porte che l’Unione Europea spalanca per i giovani. Si è parlato di come programmi come Erasmus, Garanzia Giovani e il Servizio Civile Europeo non siano soltanto esperienze di mobilità, ma strumenti potentissimi per lo sviluppo delle life-skills, competenze trasversali indispensabili nel mondo del lavoro e nella costruzione della propria indipendenza.
A rendere questo secondo Aperi-Talk particolarmente speciale è stata la partecipazione di tre giovani studentesse locali, che hanno condiviso con il pubblico le loro testimonianze dirette. Un ringraziamento di cuore va a Mastandrea Mariagabriella, Grieco Giovanna e Anselmi Anna: attraverso i loro racconti, hanno trasformato dati e informazioni burocratiche in storie vissute, dimostrando con entusiasmo che l’Europa è un’opportunità concreta, accessibile e capace di cambiare la visione del futuro.
L’associazione È fatto giorno APS ringrazia tutti i partecipanti che, con la loro presenza e il loro calore, hanno contribuito a rendere la serata un successo, confermando l’importanza di creare spazi di dialogo dove il talento dei giovani possa incontrare le prospettive internazionali. Il percorso prosegue, e vi invitiamo a rimanere aggiornati per l’ultimo, imperdibile incontro dedicato alla leadership femminile.
Grande successo per il primo appuntamento del ciclo dedicato all’Empowerment Femminile, promosso dall’associazione È fatto giorno APS nell’ambito dell’Avviso Pubblico “TACI ANCI PARLA” del Comune di Terlizzi. La serata di mercoledì ha registrato una partecipazione entusiasta, segnando un ottimo avvio per questo percorso di approfondimento volto a valorizzare il talento e le aspirazioni delle donne sul nostro territorio.
Il dibattito ha acceso i riflettori sul tema cruciale dell’Imprenditorialità Femminile, offrendo ai presenti un momento di confronto essenziale. Durante l’incontro sono stati analizzati dati e prospettive, con un focus concreto sulle potenzialità offerte dai bandi regionali e nazionali, come Nidi Puglia e Resto al Sud, strumenti fondamentali per chi desidera trasformare un’idea in una realtà imprenditoriale solida.
L’evento è stato reso particolarmente significativo dalla testimonianza di Flora De Chirico, co-amministratrice dell’azienda Melagrana Saita, che ha condiviso con il pubblico la sua esperienza diretta, offrendo spunti di riflessione preziosi sulla visione e sulla tenacia necessarie per affrontare il mercato attuale.
Un ringraziamento speciale va al Dott. Pierluca Prudente per aver moderato l’incontro e arricchito la serata con i suoi interventi, e naturalmente a tutti i partecipanti che, con la loro presenza presso il Caffè Nero Bollente di Terlizzi, hanno contribuito a creare un clima di scambio costruttivo e ispiratore.
Questo primo incontro è stato solo il punto di partenza: l’associazione È fatto giorno APS vi aspetta per i prossimi appuntamenti del ciclo, per continuare a riflettere e agire insieme sul tema del ruolo della donna nella società contemporanea.
Il tema della parità, della crescita personale e del ruolo della donna nella società contemporanea è al centro di una nuova e importante iniziativa nel territorio di Terlizzi. L’associazione È fatto giorno APS annuncia l’avvio di un ciclo di tre appuntamenti dedicati all’Empowerment Femminile, un progetto di alto profilo realizzato nell’ambito dell’Avviso Pubblico “TACI ANCI PARLA” del Comune di Terlizzi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione, formazione e condivisione. Non si tratta di semplici incontri, ma di veri e propri “Aperi-Talk” dove le sfide del presente diventano opportunità per il futuro. Sarà un’occasione unica per esplorare le potenzialità del mondo imprenditoriale femminile e ascoltare storie di coraggio, successo e libertà di donne impegnate localmente in ambiti sociali, culturali e ricreativi.
A guidare il pubblico in questo viaggio sarà il Dott. Pierluca Prudente, Laureato Magistrale in Management presso l’Università degli studi di Trento, che curerà la moderazione e gli interventi tecnici durante i tre incontri.
Tutti gli incontri si terranno presso il Caffè Nero Bollente di Terlizzi (BA). Ecco il calendario completo:
1. Imprenditorialità Femminile
Quando: Mercoledì 10 dicembre, ore 19:00
Focus: Analisi dei dati sull’imprenditorialità femminile in Italia e in Puglia. Un approfondimento tecnico sulle opportunità offerte dai bandi e incentivi nazionali e regionali, con focus su Nidi Puglia e Resto al Sud.
Ospite:Flora De Chirico, co-amministratrice dell’azienda Melagrana Saita.
2. Erasmus e Opportunità Europee
Quando: Sabato 13 dicembre, ore 18:30
Focus: Un momento dedicato alla mobilità e alla crescita personale. Si discuterà di come i programmi Erasmus, Garanzia Giovani e il Servizio Civile Europeo possano essere leve fondamentali per lo sviluppo delle life-skills.
Ospiti: Le studentesse Mastandrea Mariagabriella, Grieco Giovanna e Anselmi Anna, che porteranno la propria testimonianza diretta.
3. La Leadership Femminile
Quando: Mercoledì 17 dicembre, ore 19:00
Focus: Approfondimento sulle dinamiche della leadership al femminile attraverso report e statistiche. Verranno presentate le iniziative europee a sostegno dell’empowerment, con particolare attenzione al bando WYDE.
Ospite:Dalila D’Alto, Insegnante e fondatrice di Arcadia (centro studi yoga e discipline orientali) e co-fondatrice di Asia Fest e Asia Vintage.
Il ciclo di incontri rappresenta un’occasione preziosa per la comunità di Terlizzi: uno spazio in cui la teoria economica e burocratica si incontra con l’esperienza vissuta, trasformando il confronto in una risorsa concreta per chiunque desideri mettersi in gioco.
Vi aspettiamo presso il Caffè Nero Bollente per trasformare insieme le sfide in nuove opportunità. Non mancate!
i è concluso con grande emozione l’ultimo appuntamento de “La Lettera Scarlatta”, il Festival Letterario sui Diritti. La Sala Consiliare del Comune di Terlizzi ha ospitato l’atto finale di una rassegna che ha saputo celebrare il coraggio di riscrivere la propria storia, parola dopo parola.
Un grazie speciale all’autrice Paola Loreto per la toccante presentazione di “Miei Lari”, un’opera che ha aperto una porta su ciò che per troppo tempo era rimasto nel silenzio. La serata ha vissuto il suo momento culminante nella presentazione degli esiti del “Progetto Coraggio”, che ha visto la partecipazione attiva di tutte le giovani aderenti ai laboratori “Taci Anzi Parla”. Oltre alla presentazione dell’elaborato finale, è stata allestita una mostra collettiva che ha testimoniato visivamente come il “segno” dello stigma possa trasformarsi in un atto creativo di liberazione e affermazione di sé.
Le iniziative che compongono la rassegna sono patrocinate dal Comune di Terlizzi, dall’Assessorato alla Cultura e, in particolare, dall’Assessorato alle Pari Opportunità nell’ambito dell’Avviso Pubblico Taci Anzi Parla. Il festival è realizzato con il contributo del Consiglio Regionale e si avvale della preziosa collaborazione della Libreria “Le Città Invisibili”.
Con questo ultimo atto, promosso da É fatto giorno APS, si chiude un’edizione che ha ribadito con forza un concetto fondamentale: la parola è un diritto, e ogni storia ha il diritto di essere liberata e ascoltata.