Segni di Libertà: a Terlizzi il Graphic Journalism di Takoua Ben Mohamed abbatte i muri del pregiudizio

Si è tenuto presso la Sala Consiliare di Terlizzi il primo appuntamento della rassegna “La Lettera Scarlatta”. Un dialogo intenso tra arte, ironia e impegno civile per riscoprire l’umanità condivisa oltre ogni stereotipo.

Il viaggio della rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza” è iniziato con un segno potente: quello della matita di Takoua Ben Mohamed. L’illustratrice e graphic journalist di fama internazionale ha incantato la platea della Sala Consiliare di Terlizzi, trasformando una serata di riflessione in un’occasione concreta di resistenza civile e narrazione sociale.

Il fumetto come strumento di dialogo

Moderata da Flavia Fiore e dal giornalista Paolo Malerba, la serata ha messo al centro il linguaggio immediato del fumetto, capace di arrivare dove spesso le parole si fermano. Attraverso le sue opere più celebri, come “Il mio amico è fascista” e “Italiana, con permesso”, Takoua Ben Mohamed ha raccontato la complessità del quotidiano con un tratto ironico ma profondamente consapevole.

Il cuore del dibattito è stata la costruzione dell’identità: un percorso che spesso inizia tra i banchi di scuola e che si scontra con i muri invisibili del pregiudizio. Come emerso durante l’incontro, l’odio nasce quasi sempre dalla distanza, ma la storia ci insegna che, nonostante le barriere ideologiche, esiste un’umanità condivisa che può e deve essere il punto di partenza per ogni confronto.

Dallo stigma al diritto di raccontarsi

L’iniziativa, promossa dall’Associazione È Fatto Giorno APS, nasce con una missione precisa: trasformare lo stigma in un diritto fondamentale.

“L’obiettivo di questo festival è quello di abbattere i muri invisibili tra le persone”, spiegano gli organizzatori. “Vogliamo utilizzare la cultura come bussola etica per orientarci in una società spesso frammentata dalle tensioni sociali”.

L’evento ha segnato l’inizio di un percorso che si sposta idealmente “dai banchi ai campi”, portando la riflessione sui temi della giustizia sociale e dell’inclusione, all’interno della cornice della XXII Settimana di azione contro il razzismo.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.