Si è concluso con un’analisi profonda degli strumenti legali e sociali l’ultimo appuntamento della rassegna “La Lettera Scarlatta”. Un focus necessario per trasformare la conoscenza in difesa della dignità umana.
L’ultimo incontro della rassegna culturale “La Lettera Scarlatta: Dalle Voci Migranti al Senso di Uguaglianza”, tenutosi ieri presso la Sala Consiliare di Terlizzi, ha spostato l’attenzione su un tema cruciale: il diritto all’uguaglianza e la forza della legge come baluardo contro le discriminazioni.
Ospite della serata è stata Stefania N’Kombo José Teresa, attivista dell’Associazione Lunaria, che ha illustrato i dati e le analisi contenuti nel “Libro bianco sul razzismo in Italia”. Al suo fianco, il giornalista di Radio Radicale Andrea Billau, curatore del programma “Eccellenze Afrodiscendenti”, ha arricchito il dibattito portando la sua esperienza sulla narrazione delle nuove generazioni e sulle sfide del sistema giuridico italiano.
Abbatere i muri della distanza
Il cuore della riflessione di ieri sera è stata la consapevolezza che il pregiudizio si combatte solo con la vicinanza e il dialogo. Spesso l’odio nasce proprio dalla distanza, dall’incapacità di riconoscere l’altro. La storia, tuttavia, ci ricorda costantemente che, nonostante le barriere ideologiche, esiste un’umanità condivisa che può e deve essere il punto di partenza per ogni confronto civile e per ogni norma di legge.
L’incontro ha offerto strumenti concreti di comprensione e protezione legale, ribadendo che la conoscenza è la prima forma di welfare sociale. L’obiettivo è stato chiaro: fornire alla cittadinanza i mezzi per abbattere i muri invisibili tra le persone e combattere quelli, purtroppo reali, dello sfruttamento e del razzismo.
Un bilancio collettivo
La serata, introdotta dai saluti di Paola Rutigliano (Presidente FIDAPA Sez. di Terlizzi) e moderata da Ornella Vitagliano, ha rappresentato il coronamento di un percorso che ha voluto trasformare l’impegno civile in uno strumento attivo di difesa della dignità.
Per l’Associazione È Fatto Giorno APS, questo appuntamento ha confermato la necessità di continuare a promuovere una cultura che non sia solo teoria, ma una bussola etica capace di orientare la comunità verso il senso di uguaglianza e la tutela dei diritti fondamentali.





















