TERLIZZI – Si conclude con un colpo di scena intellettuale la XV Edizione del Festival per la Legalità. Giovedì 28 maggio 2026 (ore 19:00), il Chiostro delle Clarisse si trasforma in un tribunale ideale per l’incontro dal titolo: “Quando il Potere ha paura della Parola”.
Dopo aver esplorato la memoria storica e i diritti internazionali, il Festival affronta un tema scottante e attualissimo: il confine tra il diritto di satira e il reato, tra la libertà di espressione e le cosiddette “querele temerarie”.

Il protagonista della serata sarà Daniele Fabbri, uno dei più noti e brillanti stand-up comedian italiani, oltre che autore di fumetti e podcaster. Fabbri ha fatto della satira religiosa e politica il suo marchio di fabbrica, spesso finendo al centro di accese polemiche per il suo linguaggio diretto e senza filtri.
La sua presenza non serve solo a garantire la giusta dose di ironia, ma a testimoniare cosa significhi oggi fare satira in un Paese dove l’offesa ai sentimenti religiosi o la diffamazione diventano spesso armi improprie per mettere a tacere le voci critiche.
La Questione Legale: Querele Temerarie e Libertà di Stampa
Il dibattito entrerà nel vivo degli aspetti giuridici grazie a un parterre d’eccezione. Accanto a Fabbri siederanno:
- Caterina Malavenda: Avvocata tra le massime esperte in Italia di diritto dell’informazione e difesa dei giornalisti. La sua analisi verterà sulla minaccia delle SLAPP (Strategic Lawsuit Against Public Participation), ovvero le cause legali intentate da poteri forti al solo scopo di intimidire chi scrive o parla.
- Emanuela Marmo: Giornalista di MicroMega ed esperta di linguaggi satirici, che analizzerà come la satira sia il termometro della salute di una democrazia.
- Modera: Nico Marinelli, giornalista e docente.
Perché parlare di comicità in un Festival della Legalità? La risposta risiede nella natura stessa della satira: essa non è un semplice intrattenimento, ma un esercizio di libertà costituzionale.
“La satira è l’unica forma di critica che non ha l’obbligo di essere cortese, perché il suo compito non è compiacere il potere, ma smascherarne le ipocrisie.”
L’incontro approfondirà come l’abuso dello strumento giudiziario — le querele milionarie a fronte di una battuta o di un’inchiesta — rappresenti una forma di “illegalità bianca” che mina il diritto dei cittadini a essere informati.
Con questa serata cala il sipario su un’edizione che ha celebrato i 15 anni dell’APS È Fatto Giorno e i 40 anni di MicroMega. Un successo di pubblico che conferma Terlizzi come capitale pugliese del pensiero libero.
Dettagli dell’evento:
- Data: Giovedì 28 Maggio 2026
- Luogo: Chiostro delle Clarisse, Terlizzi (BA)
- Orario: 19:00
- Ingresso: Libero
Il Festival si congeda ricordando il suo mantra: “Ne vale sempre la pena”. Finché ci sarà una parola libera da difendere, ci sarà un presidio di legalità da sostenere.



